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I premi alla carriera - Nicolaj Ghiaurov
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2002 Nicolaj Ghiaurov e Mirella Freni |
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Basso bulgaro, italiano e modenese di adozione Ha studiato a Sofia e
al Conservatorio di Mosca, debuttando all'Opera di Sofia, come Don Basilio,
nel Barbiere di Siviglia di Rossini (1956), calcando poi le scene del
Bolscioi.
Dotato di una voce morbida, ampia ed estesa, con smalto compattamente
brunito, per di più sorretta da grande tecnica, ha presto assimilato
lo stile del canto all'italiana e ne ha assunto i tratti sia nella linea
vocale sia sotto l'aspetto della presenza scenica, qualità che
gli hanno presto consentito di comparire, con grande successo, sulle massime
scene del mondo, dalla Scala al Metropolitan di NewYork, dai prestigiosi
teatri dell'area austro-tedesca a Parigi, Londra, Tokio, Madrid, San Petersburg.
Singolare il debutto in Italia avvenuto, improvvisamente, nel dicembre
1957 al Comunale di Bologna nel Faust di Gounod (Mefistofele), che lo
lanciò nei maggiori teatri a cominciare dalla Scala, dove gli fu
affidato il ruolo di Varlaàm nel Boris Godunov. Sarà, poi,
un grandissimo Boris.
Il suo repertorio è tratto soprattutto dall'Ottocento italiano,
russo e francese eseguito nelle lingue originali: Verdi, dalle prime opere
(Nabucco, Ernani, Attila, Macbeth) e a quelle della maturità e
dei capolavori estremi (La forza del destino, Aida Don Carlo, Simon Boccanegra,
Messa di Requiem); i melodrammi di Bellini, Donizetti, Mascagni, Puccini,
Ponchielli, Boito, autori meno frequentati, ma autorevolmente eseguiti.
E pensiamo ai testi francesi di Gounod, Massenet, Meyerbeer, Debussy,
Berlioz, a quelli russi di Mussorgskij, Borodin, Cajkovskij, e anche al
Mosé e al Barbiere di Rossini, a Monteverdi, Mozart, Janaceck.
Prestigiosi i riconoscimenti onorifici che si compendiano nella Legion
d'Onore francese, nel francobollo celebrativo dei suoi cinquant'anni,
emesso dalla Repubblica di Bulgaria, e in altri titoli impossibili da
elencare tanti essi sono. Con una sola eccezione: le Chiavi della Città
di Modena, consegnate all'artista dal Sindaco in occasione del recente
centenario verdiano.
Purtroppo il 2 giugno 2004 il grande artista ci ha lasciato.
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