Magda Olivero

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23 settembre 1995 consegna della medaglia della Provincia di Brescia alla signora Olivero

Magda Olivero iniziò la carriera nel 1932 alla EIAR di Torino, ma fu nel 1933 che debuttò in Nabucco alla Scala di Milano; di seguito venne ingaggiata dal Carro di Tespi e debuttò in Rigoletto.
Questo periodo non fu segnato da critiche particolarmente entusiaste. La sua carriera quindi evolse in modo continuo e tranquillo fino alle sue esibizioni nel repertorio verista in cui la sua arte vocale e scenica cominciò a metterla in luce come esempio straordinario di cantante ed attrice.
Le sue esibizioni che ormai spaziavano nel repertorio classico, romantico e verista, cominciarono ad entusiasmare sempre più il pubblico che poté applaudirla al fianco dei più grandi interpreti e con la direzione di tutti i più famosi direttori dell'epoca.
Nel 1941, dopo essersi sposata, lasciò i palcoscenici per dedicarsi alla musica sacra ed a occasionali concerti, fino agli anni 50, quando Francesco Cilea le chiese di tornare al canto.
Il 3 Febbraio 1951 al teatro Grande di Brescia, con Adriana Lecouvreur l'ovazione del pubblico e della critica la convinsero a riprendere la sua arte che incluse da allora, anche moltissimi ruoli moderni, ma con preferenza di quelli veristi nei quali fu e rimase nel tempo insuperabile e che la videro alternare concerti e rappresentazioni praticamente in tutto il mondo con ovazioni del pubblico ed entusiastiche recensioni da parte della critica; rimase storico, tra gli altri il concerto del 1973 a Marsiglia che durò quasi quattro ore, per le ovazioni del pubblico.
Da allora la sua attività artistica cominciò ad alternarsi con un grande impegno nel repertorio sacro e la sua ultima apparizione pubblica fu nel 1985 alla Basilica di Gerusalemme dove cantò, senza accompagnamento, l'Ave Maria di Schubert.
Vive ora a Milano e si ritira spesso a Solda, tra le montagne che ama, ma è ancora parte essenziale del mondo musicale, riceve visitatori e ammiratori da tutto il mondo cui dispensa consigli e ricordi, porgendosi sempre con lucidità e semplicità come solo i Grandi come lei sanno fare.