|
I premi alla carriera - Carlo Bergonzi
 |
 |
| |
Carlo Bergonzi 22/09/1996 |
|
Carlo Bergonzi ha esordito come baritono nell'agosto del 1947 al teatro
di Varedo (MI) nel Barbiere di Siviglia riportando un caloroso successo.
Il debutto come tenore ha luogo al teatro Petruzzelli di Bari nel ruolo
di Andrea Chénier il 12 gennnaio 1951. Fu poi prescelto dalla RAI
per una serie di opere verdiane tra le quali segnaliamo I due Foscari,
Giovanna d'Arco, Oberto, Simon Boccanegra, La Forza del Destino.
Lanciato dal "teatro di provincia", ove aveva maturato e perfezionato
il proprio repertorio, iniziò allora ad esibirsi in tutti i più
grandi palcoscenici del mondo, dal Teatro alla Scala al Metropolitan di
New York, dal Covent Garden di Londra alla Staatsoper di Vienna e al Colòn
di Buenos Aires, dall'Arena di Verona al S.Carlo di Napoli; l'Opera e
il Caracalla di Roma, lo Sferisterio di Macerata, i teatri di Torino,
Genova, Firenze, Catania, Tolosa, Bilbao, Marsiglia, Nizza, Montecarlo,
Madrid, Barcellona, Berlino, Amburgo, Tokio, Osaka, Stoccolma e molti
altri ancora lo hanno ripetutamente visto protagonista. Il repertorio
di Bergonzi comprende 74 opere, alcune delle quali in lingua originale
(Werther, Carmen).
La critica nazionale ed internazionale lo ha concordemente definito "tenore
lirico verdiano per eccellenza". Cionondimeno Bergonzi si è
sempre accostato con grande entusiasmo e sensibilità agli altri
Grandi dell'Opera: Puccini, Bellini, Donizetti, Ponchielli, Boito, Bizet.
Numerose sono le sue incisioni, con le più importanti case discografiche
(EMI, Decca, RCA, Philips, DuetscheGrammofon):
25 opere, 13 recitals, una raccolta completa di arie verdiane.
Per 11 anni ha presieduto il Concorso Internazionale Voci Verdiane di
Busseto dedicandosi altresì alla preparazione di giovani cantanti.
Nel 1991 Bergonzi ha festeggiato i suoi trionfali 40 anni di carriera
ma la sua attività è proseguita con successo: è di
questa primavera lo storico Concerto al Metropolitan di New York. Ad Aldo
Protti lo legava grande amicizia e successi comuni dal 1952 al 1979. Quando
chiesi a Protti nel luglio 95 a chi assegnare il primo Premio alla Carriera
a lui dedicato, non ebbe esitazioni. Rispose infatti "sicuramente
a Carlo!"
|
|