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Le conferenze e le presentazioni
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LA PROVINCIA di Cremona 2 aprile 2003 di Roberto Codazzi
COMPIE 10 ANNI IL CLUB ALDO PROTTI
Una pubblicazione celebra l'anniversario
Di Roberto Codazzi
CREMONA - "Lidia D'Arfo", l'ha ribattezzata il critico musicale
Daniele Rubboli, esaltando la tenacia e la combattività di questa
paladina del melodramma che - novella Giovanna D'Arco - ha saputo far
attecchire in Valcamonica un sodalizio intitolato al più cremonese
degli artisti lirici. Attecchire e sviluppare: ha infatti spento dieci
candeline l'associazione Amici della lirica Aldo Protti di Darfo Boario
Terme, una enclave cremonese in terra camuna. Un anniverasio importante
rimarcato da una pubblicazione che documenta l'attività svolta
dal club nei due lustri di vita. "1993-2002: i nostri primi dieci
anni" qusto è il titolo dell'agile volumetto curato da Lidia
Soriani Cucchi, la caparbia presidentessa-factotum del sodalizio. Un libro
si 120 pagine, caratterizzate dalla firma e dal volto arcigno del baritono
(nei panni di Rigoletto) in copertina, in cui si colgono le motivazioni
che hanno indotto Soriani Cucchi, melomane di origini cremonesi, a sfidare
se stessa, le istituzioni e il mondo intero per riuscire nell'impresa.
Una sfida che si è rivelata meno disperata del previsto: come spiega
Evelino Abeni nella prefazione-al libro, coagulare un gruppo di appassionati
attorno a un catalizzatore qual e Aldo Protti non è poi cosi difficile,
pur in una plaga di non-grandissime tradizioni lriche.
Fu proprio il baritono cremonese a inaugurare, come ospite d'onore e interprete
di due brani da Rigoletto, l'attività dell'associazione nel 1993.
E' stato il primo tassello di un percorso fatto di tappe belle e significative,
di concerti con artisti emergenti poi diventati famosi - il fiuto di Soriani
Cucchi è sempre stato buono, di produzioni liriche concepite secondo
un tracciato per così dire tematico, modellato sulle opere che
segnarono i debutti di Protti.
Pensate come un progetto culturale anche le trasferte dei soci del club
nei teatri d'Italia, per assistere non solo a opere popolari ma anche
a spettacoli rari e di nicchia. Infine l'istituzione del premio alla camera
intitolato a Protti e assegnato via via ad artisti che hanno condiviso
con lui la scena: Carlo Bergonzi, Giulietta Simionato, Enzo Dara, Adelina
Romano, Adriana Lazzarini, Mirella Freni e Nicolai Ghiaurov.
A un club così non si possono che augurare altri mille di questi
anni.
LA PROVINCIA DI CREMONA 30 maggio 2003
di Nicola Arrigoni
DIECI ANNI NEL NOME DI PROTTI. IL CLUB DI DARFO BOARIO SI FESTEGGIA
CREMONA - Dieci anni vissuti in nome di Aldo Protti
L Associazione Amici della Lirica di Darfo Boario Terme, intitolata proprio
al grande cantante cremonese, ha voluto celebrare l'anniversario con una
pubblicazione riccamente illustrata, dedicata al decennale di attività.
Il volume è stato presentato in Amministrazione Provinciale, nella
stessa sala del Consiglio dove sedette Aldo Protti, così ha ricordato
Gian Cario Corada, presidente della Provincia. A moderare l'incontro è
stato Evelino Abeni, esperto di lirica e amico di Protti che si è
richiamato alla grande tradizione dei melomani, intendendo con questo
termine gli appassionati di lirica senza alcuna accezione negativa. Giancarlo
Cistriani presidente degli Amici della lirica Claudio Monteverdi, ha sottolineato
il piacere dell'incontro di un circolo che condivide la stessa passione
per la musica e la medesima ammirazione per Protti. Ad illustrare le caratteristiche
del volume e l' attività del club di Boario è stata, Lidia
Soriani Cucchi, originaria di Casalmaggiore.
La presidente degli Amici della lirica ha ricordato gli esordi del club,
la tenacia con cui l'associazione si è impegnata a promuovere la
cultura melica nella valle, i numerosi premi alla camera assegnati ai
grandi interpreti del bel canto e naturalmente le trasferte per vedere
le opere.
In dieci anno oltre 2.000 persone sono state avviate al piacere della
musica e dell'opera .
Il contesto sociale e culturale della comunità di Darfo Boario_Terme
e la finalità della pubblicazione sono stati illustrati da Gianfranco
Bondioni che ha sottolineato come il volume voglia documentare l'attività
svolta. Bondioni si è soffermato sull'importanza della promozione
della musica nella comunità di Boario Terme. La parola è
poi passata a Roberto Codazzi, critico musicale de La Provincia, che ha
ricordato le interviste concesse al giornale da Luciano
Pavarotti, all'indomani della morte del grande cantante.
"Tutte le volte che ho chiamato Luciano Pavarotti per parlare di
Protti, il tenorissimo si è dimostrato subito disponibile - ha
affermato Codazzi - Nei suoi racconti ha sempre messo in evidenza la grande
disponibilità e generosità di Protti nei confronti dei giovani
cantanti"
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